La Meditazione Chinkon
L’addestramento nello Shorinji Kempo può essere suddiviso in esercizio della tecnica (ekkin-gyo) e pratica del chinkon (chinkon-gyo), che è incentrato sulla meditazione Chinkon. La meditazione seduta è stata tramandata da sempre nello Shorinji Kempo insieme all’insegnamento delle tecniche. Il Chinkon si esegue durante ogni seduta di allenamento, per coltivare una respirazione corretta e cosciente, per esercitare il rilassamento e per sviluppare la calma della mente. Durante chinkon-gyo viene quindi praticata la meditazione Chinkon, nel corso della quale si recitano gli insegnamenti del Dokun, ed ovvero la meditazione (seiku), il giuramento (seigan) ed i principi (shinjo), concetti fondamentali che riaffermano i reali motivi per cui si pratica lo Shorinji Kempo. Praticando chinkon-gyo si utilizza inoltre un metodo particolare di controllo del respiro, e per una corretta pratica occorre che il praticante si impegni assiduamente per impararlo.
Respirare è vivere. Mentre si può fare a meno di cibo ed acqua anche per più di una settimana, non respirare per appena cinque minuti equivale a morire. Peraltro il suono corrispondente al termine giapponese di respiro può anche significare "volontà" o "ki" ed il respiro è la sorgente del "ki". Quando il respiro diviene diseguale, così fa la mente. Analogamente, quando la mente è confusa, il respiro diviene irregolare. E’ per questo motivo che per secoli il controllo del respiro è stato considerato essere il primo passo verso la pratica dello Shorinji Kempo; regolando il respiro, la mente viene naturalmente regolata.
Una respirazione appropriata aiuta a purificare il sangue ed a sviluppare un corpo sano. Aumentare il flusso di sangue al cervello (sede della coscienza), è anche efficace nel promuovere un’attività mentale sana, ivi compreso un aumento di concentrazione.
Benché molte persone possono arrivare allo Shorinji Kempo attratte dal desiderio di addestrare il proprio fisico ai calci, pugni e proiezioni dell’ekkin-gyo, risulta assolutamente essenziale sottolineare che la pratica della meditazione Chinkon non può essere disgiunta dalla pratica delle tecniche, perché entrambi risultano fondamentali nel metodo di sviluppo proposto dallo Shorinji Kempo. Lo Shorinji Kempo, partendo dalla comprensione della complessa interazione tra corpo e spirito, sostiene che un corretto sviluppo di ogni praticante proviene soltanto dall’equilibrio tra un corpo risoluto ed una mente sana. Per sviluppare la forza e il coraggio per affrontare le sfide nonché per divenire efficaci sotto sforzo, i praticanti di Shorinji Kempo debbono sviluppare sia il corpo che lo spirito. Il Chinkon nello Shorinji Kempo si fonda sull’inscindibile unione ed interazione di corpo e spirito, di azione e quiete. Imparando a controllare il respiro si possono coltivare la compostezza mentale e la stabilità, caratteristiche necessarie per aspirare a vivere serenamente in un ambiente complesso e teso qual è la vita di tutti i giorni.